Synapse per la Costiera Amalfitana

L'accesso al sistemi dei percorsi turistici è situato sulla spiaggia prospiciente il porto turistico di Salerno (foto di PicernocerasoLab)
L’accesso al sistema dei percorsi turistici è situato sulla spiaggia prospiciente il porto turistico di Salerno (foto di PicernocerasoLab)

Percorsi alternativi sospesi sul mare creano nuove modalità di relazione fra insediamenti costieri, ricerca scientifica applicata e fruizione turistica del paesaggio, secondo principi di assoluta sostenibilità. La Costiera Amalfitana è forse il più suggestivo fra i paesaggi litoranei italiani, frutto della secolare opera di rispettosa antropizzazione di un territorio aspro quanto generoso, proteso verso il Tirreno, la cui bellezza può essere pienamente apprezzata solo osservando la riviera dal mare.

Progettato da PicernocerasoLab, Synapse si propone come un’infrastruttura eco-sostenibile di collegamento fra il porto turistico di Salerno, la cittadina di Vietri sul Mare – posta a 80 metri sul livello del mare – e il resto della costiera, una  trama di percorsi sospesi sopra le onde, alternativi rispetto alle strette e tortuose strade che collegano i centri abitati.

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La forma architettonica asseconda le morbide geometrie del paesaggio, riducendosi al minimo indispensabile: un involucro semitrasparente plasmato sulla semplice topologia dei percorsi, convergenti verso un’unica centralità che accoglie laboratori di ricerca scientifica, aree espositive e servizi di accoglienza per i visitatori.

La materia stessa della costruzione coniuga tecnologia ed ecologia. La struttura è composta da una maglia triangolare di elementi portanti in acciaio, tamponata da superfici di captazione solare e da bioreattori per la coltivazione di differenti specie algali, veri e propri incubatori di biomassa vegetale idonea alla trasformazione di energia.

Synapse costituisce un vero e proprio laboratorio per la sperimentazione di tecnologie eco-compatibili connesse all'ecosistema marino (foto di PicernocerasoLab)
Synapse costituisce un vero e proprio laboratorio per la sperimentazione di tecnologie eco-compatibili connesse all’ecosistema marino (foto di PicernocerasoLab)

I processi fotosintetici sono alla base della sostenibilità ambientale del progetto:  impiegano energia solare e l’anidride carbonica contenuta nell’aria, restituendole ossigeno e diminuendo l’inquinamento atmosferico a vantaggio della produzione di biocarburante e di altri prodotti utili mediante cicli naturali.

Synapse costituisce perciò un vero e proprio laboratorio per la sperimentazione di tecnologie eco-compatibili connesse all’ecosistema marino, al servizio sia del funzionamento della struttura, sia alle diverse attività umane insediate nel territorio circostante.

L’applicazione più interessante di queste tecnologie innovative è basata sugli studi compiuti da Rachel Armstrong nel settore della biosintesi dei materiali da costruzione: le strutture di fondazione di Synapse sono infatti prodotte dal metabolismo di protocellule compatibili con la preservazione dell’habitat costiero.

 

PicernocerasoLab
Amleto Picerno Ceraso (foto PicernocerasoLab)
Amleto Picerno Ceraso (foto PicernocerasoLab)

Diretto da Amleto Picerno Ceraso, PicernocerasoLab nasce come sezione dello studio di ingegneria e architettura PicernocerasoAssociati, per condurre una ricerca sperimentale sulle nuove strategie progettuali conseguenti all’introduzione delle tecnologie digitali (design generativo, digital fabrication, mapping, processing data e computational design). In collaborazione con Medaarch e con il Mediterranean FabLab, l’attività ha il duplice obiettivo di creare scenari di formazione, ricerca e produzione rispondenti alle nuove esigenze del mercato e di svolgere un ruolo di catalizzatore per il rilancio del tessuto imprenditoriale, in particolare delle Pmi. Al progetto Synapse hanno partecipato Gianpiero Picerno Ceraso, Francesca Luciano, Gianmarco Covone, Carlo Paolucci, Francesca Viglione e hanno collaborato Rossella Notari, Gianluca Lambiase e Giuseppe di Domenico.

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