Technology of Dreams

'Cromofono' di Ico Migliore e Mara Servetto (foto di Alcantara)
‘Cromofono’ di Ico Migliore e Mara Servetto (foto di Alcantara)

Sarà aperta fino al 31 maggio 2015, nella cornice delle stanze dell’Appartamento del Principe, al Palazzo Reale di Milano, la mostra Alcantara, Technology of Dreams: l’esposizione è un invito a varcare le soglie e i confini fra realtà e sogno, fra concretezza e immaginazione.

Lo storico spazio – dove il meglio delle manifatture dell’epoca dava vita a una vera e propria opera d’arte totale, in termini d’ideazione, realizzazione, dettaglio e finitura, coniugando sapientemente tradizione e innovazione – offre il contesto ideale per raccontare il percorso di un’azienda da sempre proiettata nel futuro e che ha conservato, però, i valori di un saper fare, tipicamente italiano, ammirato in tutto il mondo.

Particolare del 'Teatro del Principe' di Nendo (foto di Alcantara)
Particolare del ‘Teatro del Principe’ di Nendo (foto di Alcantara)

La mostra, promossa e prodotta dal Comune di Milano, Palazzo Reale e Alcantara, fa parte di ‘Expo in città’, il palinsesto d’iniziative che accompagnerà la vita culturale della città, durante il semestre dell’Esposizione Universale.

«La mostra ‘Alcantara‘, in programma a Palazzo Reale, racconta il percorso di un’azienda che rappresenta un’eccellenza italiana e traccia il lavoro di importanti progettisti del mondo del fashion e del design,- ha dichiarato l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno -. Si tratta di un’occasione per ammirare la principale sede espositiva della città sotto una nuova luce, in una perfetta sintonia tra tecnologia, innovazione, storia e passato.

Vista de 'La fortezza del silenzio' di Paola Navone (foto di Alcantara)
Vista de ‘La fortezza del silenzio’ di Paola Navone (foto di Alcantara)

Andrea Boragno, presidente e amministratore delegato di Alcantara ha aggiunto: «Siamo compiaciuti di essere protagonisti, durante Expo, di una mostra che porta Alcantara in un luogo dalla forte valenza storica e culturale, per interpretare, attraverso la versatilità innata del materiale, il profondo legame tra tecnologia, arte, industria e innovazione».

Sei progettisti, protagonisti in diversi ambiti – fashion, product, light, interior, exhibition design – sono stati chiamati a re-interpretare i concetti di bellezza, flessibilità, tattilità, avvolgenza e trasformabilità che sono la cifra stilistica di Alcantara, dando vita ad altrettante installazioni.

'Sul-reale' di Gentucca Bini (foto di Alcantara)
‘Sul-reale’ di Gentucca Bini (foto di Alcantara)

«Progettare in uno spazio fortemente connotato da presenze storiche è un’esperienza molto particolare che richiede un approccio altrettanto originale, spiegano i curatori dell’esposizione, Giulio Cappellini e Domitilla Dardi -. Il contesto ci ha dato modo di raccontare le caratteristiche uniche di Alcantara attraverso opere site specific che regalano una nuova visione, quasi onirica, di questo importante luogo».

Gentucca Bini, Giulio Cappellini, Ingo Maurer, Ico Migliore e Mara Servetto, Paola Navone e Nendo sono gli autori delle suggestioni di ‘Alcantara, Technology of Dreams’. Ogni stanza, che ospita una o più installazioni ambientali, è lo specchio della loro visione creativa.

Ma quel che emerge da questo sogno sorprendente e coinvolgente, è che il bene più prezioso è l’intelligenza, portatrice di una visione diversa, altra, delle cose: il “vero” sogno è la realtà e la tecnologia che rende, l’apparentemente impossibile, realizzabile.

 

 

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