The “Dog trot” house di Dunn & Hillam

Vista della casa "Dogtrot" (foto di Dunn & Hillam Architects)
Vista della casa “Dogtrot” (foto di Dunn & Hillam Architects)

La casa “Dogtrot” per le vacanze progettata da Dunn & Hillam Architects è semplice ma robusta: un edificio concepito come un ‘campeggio permanente’ che ha vinto l’importante premio di architettura residenziale ai 2014 Nsw Aia Awards.

La casa per vacanze è divisa in due parti (foto di Dunn & Hillam Architects)
La casa per vacanze è divisa in due parti (foto di Dunn & Hillam Architects)

L’abitazione è pensata per fornire “tutto ciò che il cliente ama del campeggio, senza eliminare il piacere di fare le valigie per andare in vacanza” spiegano i progettisti. Il risultato architettonico di questa idea semplice è un edificio dal basso impatto ambientale e la disposizione compatta di stanze discrete attorno allo spazio del falò e della cucina. La giuria dei 2014 Nsw Aia Awards ha commentato: “La soluzione degli architetti offre un quadro semplice di vita simile a quelli dell’Australia costiera di un tempo.

Il corridoio di connessione aperto verso l'esterno (foto di Dunn & Hillam Architects)
Il corridoio di connessione aperto verso l’esterno (foto di Dunn & Hillam Architects)

Due padiglioni modesti – uno pubblico, e l’altro privato sono uniti da un corridoio aperto coperto o così detto ”dog trot”. Questo ambiente – prosegue la giuria nel suo commento – invoca un senso di ammirazione per l’interesse posto verso lo spazio comunitario, un atto fin troppo raro di generosità. Con grande gioia, il movimento tra gli spazi comporta, necessariamente, la connessione con l’esterno, con il paesaggio naturale e con la nozione di rifugio, nella prospettiva di essere gloriosamente immersi nel vecchio – e rilassato – stile, delle case di vacanza costiere”.

Le stanze dell'abitazione aperte sul corridoio esterno (foto di Dunn & Hillam Architects)
Le stanze dell’abitazione aperte sul corridoio esterno (foto di Dunn & Hillam Architects)

Anche se i materiali e la forma della casa rispecchiano le case vernacolari delle spiaggie australiane, il titolo del progetto “Dogtrot” rimanda alla tipologia di abitazioni americane. Durante l’evoluzione del progetto per la casa, il progettista Ashley Dunn ha ripreso a leggere, per la seconda volta, ‘To Kill a Mockingbird’, romanzo che fa riferimento alle case ‘dog trot’ del sud americano, caratterizzate da un corridoio aperto e connesso al porticato esterno, che divide l’ambito interno dell’edificio.

Vista delle stanze dominate dalla luce (foto di Dunn & Hillam Architects)
Vista delle stanze dominate dalla luce (foto di Dunn & Hillam Architects)

“Ci siamo resi conto, con una certa gioia, che questo è ciò che ci serviva” ha spiegato Dunn. Lo spazio principale della casa è per stare insieme, mangiare, leggere ed è aperto al paesaggio e alla brezza: connesso dal corridoio coperto ma aperto, costringe chi vi abita a stare all’esterno quando si sposta tra le stanze, in modo che si abbia sempre la percezione del paesaggio e del clima.

La casa illuminata nella notte (foto di Dunn & Hillam Architects)
La casa illuminata nella notte (foto di Dunn & Hillam Architects)

La casa Dogtrot è una casa che ha tutto ciò che serve, e niente di superfluo: è necessaria, umile, poetica ma senza pretese.

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