The Leadenhall Building di Rogers Stirk Harbour a Londra

Vista del Leadenhall Building all’interno del denso tessuto urbano del “miglio quadrato” della capitale. Attualmente appare come il più elevato all’interno del gruppo di torri nella City (foto Jason Hawkes)

Con il soprannome di Cheesegrater, The Leadenhall Building lega il suo insolito sviluppo rastremato alla sua prossimità a Saint Paul Cathedral, a cui consente di rimanere protagonista senza compromettere la sua visibilità sia nei corridoi visivi della capitale che lungo la trafficata Fleet Street.

Dettaglio di facciata del Leadenhall Building, avvolto da un rivestimento vetrato ad alte prestazioni (foto Jason Hawkes)

All’interno di un “cluster” degli storici grattacieli della City londinese, si apre ad usi prettamente terziari che ai livelli inferiori vengono affiancati da spazi commerciali e ambiti per la ristorazione. Nuova l’organizzazione dei livelli bassi, orchestrati in un gioco di volumi pieni e vuoti, al fine di favorire la permeabilità tra gli spazi urbani e dar vita a nuovi ambiti aperti per il pubblico all’interno del denso contesto urbano della City.

Simulazione dell’accesso al grattacielo al piano terra, guidato dal tema della pemeabilità verso il contesto urbano attiguo

Caratterizzato da un involucro prevalentemente vetrato, il grattacielo si innalza per 224,5 metri segnati da un linguaggio compositivo che porta all’esterno le componenti strutturali e meccaniche di progetto come gli usi degli interni.

Tecnologie high tech per la facciata del Cheesegrater (foto di Rogers Stirk Harbour+Partners)

Immediata la lettura dell’orditura metallica di supporto in facciata, costituita da una maglia di tubi metallici, che ha consentito di avere livelli interni privi di ingombri strutturali e di ubicare il corpo dei collegamenti verticali e dei servizi lungo il prospetto nord.

Dettaglio dei livelli inferiori lungo il prospetto nord del grattacielo dove il vetro trasparente e il giallo delle strutture metalliche sono protagonisti
(Foto di Rogers Stirk Harbour +Partners)

All’interno un susseguirsi di piani destinati a uffici, con geometria rettangolare e superfici variabili, che si riducono in profondità ai livelli più alti.

di Renata Gatti

Scheda
Committente
The British Land Company plc e Oxford Properties
Progetto
Rogers Stirk Harbour +Partners
Ingegneri strutturisti e servizi
Arup
Architetti paesaggio
Edco Design London
Impresa
Laing O’Rourke

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