The London Bridge Tower di Renzo Piano

Vista dalla cattedrale di Saint Paul (foto RPBW–William Matthews)

Lungo la riva sud del Tamigi, il grande Shard firmato da Renzo Piano, che con i suoi 72 piani e 306 metri in altezza detiene il primato lungo lo skyline londinese e in Europa. Materializzato in uno sviluppo piramidale, il grattacielo è avvolto da otto piani vitrei inclinati, schegge in vetro bianco “extra white” che frammentano la scala del complesso e si smussano gradevolmente in sommità fino a scomparire nel cielo londinese.

Sezione generale

Facciate che si assottigliano all’infinito e creano riflessi dinamici e giochi mutevoli di luce, riducendo l’impatto del grattacielo nello skyline urbano. Isolato e distante dal “cluster” delle torri della City, lo Shard si eleva a pochi passi dalla trafficata stazione di London Bridge, dove fu progettato per rispondere alla visione di creare insediamenti sostenibili e ad alta densità in prossimità di importanti nodi della rete dei trasporti della metropoli, secondo la visione politica e progettuale appoggiata dal Sindaco Ken Livingstone.

Pianta del livello 9

Primo grande grattacielo “mixed-use” della capitale, lo Shard accoglie ampi spazi per uffici ai livelli inferiori seguiti da bar, ristoranti e un hotel nella fascia centrale , appartamenti super esclusivi in sommità e oltre i 240 metri, una piattaforma panoramica da cui il pubblico può godere viste a 360 gradi sulla capitale. Ricerca e innovazione per il rivestimento a doppia pelle, dove le vetrazioni chiarissime conferiscono all’insieme eleganza e leggerezza ed hanno una sensibile reattività ai cambiamenti del cielo londinese. Nell’intercapedine della facciata ventilata naturalmente sono posizionate schermature solari che vengono controllate in modo automatico secondo le variazioni luminose. Grazie al mix di usi al suo interno, lo Shard appare come un complesso attivo e in funzione per ventiquattro ore al giorno con una grande varietà di fruitori.

di Renata Gatti

Scheda

Committente
Sellar Property Group
Progetto
Renzo Piano Building Workshop architects in collaborazione con Adamson Associates
Consulenti esecutivi
Strutture
WSP Cantor Seinuk
Impianti
Arup
Connessioni verticali
Lerch, Bates & Associates
Costi
Davis Langdon
Paesaggio
Townshend Architects

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