“This side up” di Bram Van Caute

Come un gigantesco galleggiante, l’edificio viene trasportato dalle correnti e può essere trainato da rimorchiatori

L’innalzamento del livello del mare è fra i prevedibili e più disastrosi effetti del riscaldamento globale, un fenomeno già in atto a causa del progressivo scioglimento delle calotte glaciali, che colpirà principalmente le coste e i piccoli arcipelaghi ma anche l’insieme delle terre emerse, in ragione di radicali trasformazioni meteorologiche.

«This side up» nell’oceano

La portata globale del problema ha indotto il giovane Bram Van Cauter, originario delle «terre basse» fiamminghe, a proporre una vera e propria architettura natante, destinata a ospitare una facoltà universitaria di Oceanografia, itinerante e in grado di adattarsi alla modifica delle linee litoranee.

This side up si presenta come una vera e propria nave, con l’involucro a fungere da chiglia

Gli edifici galleggianti non sono una novità ma, al contrario delle navi, presentano lo svantaggio di non essere dotati di una chiglia in grado di garantire sicurezza e governabilità in fase di navigazione, in particolare in mare aperto.

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«This side up» affronta questa sfida facendo ricorso a un’idea concettualmente semplice.

Quando l’edificio è ormeggiato in un porto gli appartamenti presentano un layout a duplex

La tecnica per la stabilizzazione dello scafo è simile a quella impiegata per le piattaforme petrolifere e di ricerca: una serie di paratie stagne, riempite e svuotate a seconda delle necessità, permettono di modificare la distribuzione dei pesi e, perciò, di mantenere l’edificio in orizzontale (assetto di navigazione) e verticale (assetto di stazionamento).

In posizione verticale gli ambienti sono disposti in open space

Questa facoltà, che consente di cambiare l’uno o l’altro assetto anche per rispondere alle condizioni del mare, è combinata con la capacità di cabotaggio e attracco di una moderna nave da crociera. L’involucro è liscio e arrotondato come una chiglia, mentre gli spazi interni sono stati progettati per risultare fruibili secondo due orientamenti.

Distribuzione funzionale, sezioni e schema di totazione

Complessivamente questa università galleggiante può accogliere fino a centoquaranta persone, trasportate dalle correnti oceaniche, oppure guidate da imbarcazioni in caso di manovre sottocosta.

Schema della superficie influenzata dalle onde e della distribuzione dei pesi

Questo congenito nomadismo risponde anche all’importante obiettivo di diffondere e scambiare informazioni e conoscenze sulla vita marina e sugli effetti del riscaldamento globale nei centri portuali di tutto il mondo.

Schema delle unità abitative nei due diversi assetti

In assetto di navigazione, This side up si presenta come una vera e propri nave, con l’involucro a fungere da chiglia: le finestre a tenuta stagna permettono la visione diretta della vita marina.

L’uso degli spazi interni in due direzioni è facilitato dagli arredi fissi

In assetto di stazionamento, la zavorra è concentrata alla base dell’edificio e il volume della parte sommersa è pari al 55 per cento del totale. La ridotta superficie interessata dal moto ondoso stabilizza ulteriormente il natante.
Bram Van Cauter

Bram Van Cauter

Fiammingo d’origine, ha compiuto gli studi in architettura al W&K Sint-Lucas di Bruxelles (bachelor, master), aggiudicandosi il secondo posto al Global Archi-Students Creative Awards 2006 con ilprogetto «Zero killed». Dal 2007 in poi ha collaborato con gli studi Crepain Binst Architecture, Dierendonck  Blancke Architecten, Makeka Design Lab, 1:1Architecture, Compagnie O. Ha avviato il proprio studio professionale nel 2012, attraverso il quale partecipa a concorsi di progettazione internazionale e collabora con altre realtà professionali, coltivando parallelamente la sua passione per lo sport subacqueo.

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