Toyo Ito vince il Pritzker 2013

Toyo Ito, vincitore del Pritzker Architecture Prize 2013 (foto di Yoshiaki Tsutsui)

Domenica 17 marzo la giuria ha annunciato che l’architetto giapponese Toyo Ito, i cui edifici si caratterizzano per la fluida bellezza e per l’equilibrio tra il mondo fisico e virtuale, ha vinto il Pritzker Architecture Prize 2013.

Ito, il sesto architetto giapponese a ricevere il premio, è conosciuto per i progetti di librerie, case, teatri, uffici e altri edifici realizzati in Giappone e nel mondo.

Serpentine Gallery Pavilion, 2002, London, U.K.

Toyo Ito ha iniziato a lavorare nello studio Kiyonori Associates Kikutake dopo la laurea al Tokyo University’s Department of Architecture nel 1965. Nel 1971 ha fondato il proprio studio a Tokyo, Urban Robot (Urbot), che nel 1979 è divenuto Toyo Ito & Associates, Architects.

Durante la sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui nel 2010, il Praemium Imperiale 22 in onore del principe Takamatsu, e nel 2006, Royal Gold Medal del Royal Institute of British Architects.

Tod’s Omotesando Building, 2002—2004, Shibuya-ku, Tokyo, Japan (foto di Nacasa & Partners)

Un “creatore di edifici senza tempo”, la Giuria del Pritzker ha definito Toyo Ito come capace di “infondere i suoi progetti con una dimensione spirituale e poetica che trascende tutte le sue opere”: Toyo Ito ha così commentato il Premio: «L’architettura è vincolata da varie costrizioni sociali.  Durante la progettazione ho sempre ragionato su questo fatto, chiedendomi se sarebbe stato possibile realizzare spazi più confortevoli liberandoci da queste costrizioni, anche di poco. Tuttavia, quando un edificio è completato, divento dolorosamente consapevole della mia inadeguatezza, che si trasforma in energia per affrontare la sfida del prossimo progetto. Probabilmente questo processo è destinato a continuare a ripetersi nel futuro, quindi penso che non potrò mai risolvere il mio stile architettonico e mai essere soddisfatto deele mie opere».

Taichung Metropolitan Opera House, 2005, Taichung, Taiwan Roc (foto di Kuramochi+Oguma)

«L’architettura di Toyo Ito ha migliorato la qualità degli spazi pubblici e privati – ha commentato il giudice della Corte Suprema Stephen Breyer, membro della giuria del Premio Pritzker – ispirando molti architetti, critici e l’opinione pubblica in generale».

Toyo Ito Museum of Architecture, 2006—2011, Imabari-shi, Ehime, Japan (foto di Daici Ano)

«I suoi edifici sono opere complesse, ma il suo alto grado di sintesi fa sì che le sue opere raggiungano un livello di calma che consente in ultima agli abitanti di sviluppare liberamente la loro vita e le loro attività all’interno» ha detto l’architetto cileno, membro della giuria del Premio Pritzker, Alejandro Aravena.

Clicca qui per vedere i progetti di Toyo Ito pubblicati

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