Travi a spessore

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Travi a spessore

Autore testo e disegno: C. Ricciardi - Calderaro, S. Pittalis

Sono travi la cui altezza è compresa nello spessore del solaio, sono spesso usate negli edifici d'abitazione che non richiedono luci troppo elevate.
La forma della sezione è di solito sensibilmente appiattita poiché, restando fissata l'altezza in misure generalmente inferiori a quelle derivanti dai proporzionamenti ordinari, la larghezza, derivante dalla condizione di resistere alle sollecitazioni massime, risulta notevole.
Con le travi a spessore conviene, quando è possibile, impiegare solai con soletta di calcestruzzo che, collaborando con la trave, contribuisce ad aumentare il momento d'inerzia della sua sezione retta e a diminuire quindi la deformabilità. Infatti, le travi a spessore risultano in genere sensibilmente più deformabili delle travi con nervatura sporgente, e una eccessiva deformabilità può causare lesioni alle tramezzature, e alle pavimentazioni.
Generalmente l'altezza di tali travi è bene che non sia inferiore a 1/20 della luce massima, quindi spesso è opportuno adottare solai di spessore leggermente sovradimensionato e, nel caso di maglie rettangolari, disporre le travi nella direzione del lato più corto.
Un problema particolarmente delicato per le travi in spessore è quello relativo al trasferimento del taglio in corrispondenza dei pilastri, infatti, avendo questi larghezza in genere sensibilmente inferiore a quella delle travi, tendono a punzonarle.
Se le tensioni tangenziali medie superano i valori limiti consentiti dalla normativa, è indispensabile disporre convenienti armature che possono essere costituite da ferri piegati, possibilmente di piccolo diametro e molto ravvicinati al pilastro, talvolta, in alternativa, s'impiegano staffe disposte attorno al pilastro, che hanno la funzione di cerchiatura.
 
Per quanto riguarda l'armatura d'intradosso delle travi, la normativa italiana prescrive che, in corrispondenza di ciascuna sezione estrema, essa debba essere tale da resistere, con adeguato ancoraggio, ad uno sforzo pari al taglio relativo.
Almeno due barre superiori devono essere mantenute all'estradosso, per l'intera estensione, con funzione di reggistaffe e analoga disposizione deve essere adottata, per l'intradosso.
Sempre secondo la normativa le staffe devono assorbire non meno del 40% del complessivo sforzo di scorrimento. Di solito le staffe sono mantenute di diametro e passo costanti per l'intera lunghezza della trave.
 
Fonte testo:
AA. VV., Manuale di progettazione edilizia, vol. 4, Milano 1999.
Pozzati, Teoria e Tecnica delle strutture.
 
Fonte disegno:
Lorenzo Checcucci

Trave a spessore
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Travi a spessore
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