Un appartamento personalizzato nel quartiere City Life

Vista del corridoio d’accesso (foto di Studio Marco Piva)

Affacciato sul parco pubblico, nel nuovo quartiere City Life, si trova l’appartamento per il quale lo Studio Marco Pivaè stato incaricato di curare l’architettura degli interni, l’illuminazione e gli arredi.

Una delle terrazze esterne (foto di Studio Marco Piva)

L’appartamento, vissuto come prima casa, si sviluppa secondo precise necessità abitative del cliente, stabilite in fase progettuale: due camere da letto principali servita da un bagno privato, più uno di cortesia, oltre a una camera riservata alla donna di servizio, e uno studio che servisse anche da stanza per gli ospiti.

Vista dei servizi (foto di Studio Marco Piva)

Inoltre, la passione degli acquirenti per la cucina e per la musica hanno richiesto la configurazione di due spazi importanti riservati a questi due ambiti. Per la scelta degli arredi, la richiesta è stata per un’impronta assolutamente contemporanea e, allo stesso tempo è stata data indicazione che sarebbero stati portati, nella nuova abitazione, anche mobili antichi appartenuti alla famiglia, pezzi d’arte, quadri e tappeti persiani. C’è quindi stata, sia dal punto di vista cromatico che di studio degli arredi, una ricerca attenta focalizzata sul dualismo antico – contemporaneo, in modo che i pezzi storici potessero facilmente integrarsi con gli altri.

Vista sulla terrazza esterna più piccola (foto di Studio Marco Piva)

L’ingresso, realizzato con una parete su misura in cartongesso retroilluminato,  conduce all’ampia zona living: la parete, su disegno Marco Piva, è stata studiata come contrapposta a quella della finestra. La zona living, con l’accesso ad entrambe le terrazze, è stata concepita per poter ricevere gli ospiti o per rilassarsi in famiglia. Un elemento sicuramente rilevante nell’immagine del soggiorno è il gioco delle due lampade a sospensione centrali, caratterizzate da una calata di sfere di vetro soffiato.

Le sfere di vetro soffiato a sospensione dominano il soggiorno (foto di Studio Marco Piva)

Altro elemento che spicca negli interni è la libreria: molto lunga, ha un disegno geometrico che richiama Mondrian, ottenuto con un gioco di parti chiuse e aperte che creano armonici contrasti di pieni e vuoti. Nelle scaffalature sono state posizionate delle lampade decorative, dei paralumi inscatolati come fossero elementi esposti in un museo, una citazione ironica a contrasto con il rigore della libreria.

La grande libreria racchiude gli ambiti della sala (foto di Studio Marco Piva)

Nella zona living si concentra una delle principali particolarità del progetto studiate da Marco Piva: all’altezza della seconda zona conversazione  infatti, c’è un’apertura a scomparsa tramite intercapedine, della quale non si vedono binari a terra ne null’altro nel momento in cui è aperta, rendendo la vista sul soggiorno unica. Completamente fonoassorbente,  divide lo spazio quando necessario, creando un ambito riservato per l’ascolto della musica o la visione della televisione.

Antico e contemporaneo si uniscono nello spazio dell’appartamento (foto di Studio Marco Piva)

La cucina, con un piano in pietra scura in contesto con l’acciaio dello schienale e degli elettrodomestici, ha avuto un ruolo fondamentale all’interno della progettazione, sia dal punto di vista dimensionale che da quello degli accorgimenti che sono stati pensati per l’arredo, ripresi dal mondo della ristorazione. Ad esempio, la presenza di elettrodomestici non comuni, come gli abbattitori di temperatura, un forno a vapore oltre a quello normale e al microonde, una cantina per i vini, un frigorifero/congelatore a doppia anta molto grande, un doppio lavabo e lavello a due scomparti, oltre a un piano cottura molto ampio. Tanti piccoli accorgimenti che esaltano l’amore della famiglia per la buona tavola.

Gli ambiti del living sono divisibili attraverso elementi a scomparsa (foto di Studio Marco Piva)

L’aspetto tecnico e decorativo relativo all’uso della luce è stato un elemento fondamentale per tutta la progettazione, sia interna che esterna: tutto l’impianto tecnico è stato sviluppato con IGuzzini, in modo tradizionale e in grande parte a led, con degli effetti scenici importanti.

Vista del soggiorno (foto di Studio Marco Piva)

Il dualismo tra la luce tecnica e quella decorativa percorre tutto l’appartamento e permette un gioco di diffusioni e contrasti personalizzabili. Inoltre sono previste accensioni multiple anche automatiche di luci, ed allo stesso modo è possibile centralizzare lo spegnimento o autospegnimento quando viene riconosciuta l’assenza di persone in casa.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO