Un borgo sostenibile a Milano Figino

Prospettiva dall’alto

Continuità morfologica con l’abitato, pluralità di soluzioni abitative, attenzione ai costi, compatibilità e flessibilità delle soluzioni costruttive: sono gli aspetti caratteristici di un vasto complesso residenziale sociale di prossima costruzione in Lombardia.

La mudolazione dello spazio aperto

Il progetto, di Paolo Favole, Studio Castiglioni+Nardi e Luca Compri, deriva dall’aggiudicazione, ex aequo, di un concorso per la realizzazione di un importante complesso di housing sociale, comprendente oltre trecento alloggi di varie dimensioni e caratteristiche (alloggi per anziani, per giovani coppie, alloggi studio e per famiglie solidali), servizi e spazi comuni (eco club, lavanderia, attrezzeria, esercizi commerciali, co-lavoro, centro assistenziale e residenziale per anziani).

Planimetria dell’intervento di edilizia sociale a Figino

Il progetto è stato ripartito in lotti, ciascuno dei quali attribuito a uno dei vincitori. Il masterplan  rappresenta la sintesi delle proposte e si caratterizza per la presenza di una strada pedonale che connette la piazza pubblica occidentale con l’area verde a est; il lotto qui illustrato è suddiviso in quattro edifici che formano una corte coi lati maggiori esposti verso sud.

Vista degli edifici del lotto

La nota distintiva dell’impianto urbano consiste nel reiterare il tradizionale sistema di corti aperte che si rileva nel nucleo storico di Figino: il nuovo insediamento ridisegna, in forma di cerniera, il confine tra borgo e campi, ripropone la relazione tipologica e formale tra paese e campagna. Il complesso ha maglia strutturale regolare ed è servito da quattro vani scala che danno accesso a tre/quattro alloggi per piano.

Dettaglio costruttivo

Il modulo strutturale consente un’ampia flessibilità compositiva, infatti gli alloggi (organizzati per tipologie standard) possono essere liberamente assemblati, realizzando facciate con interessanti articolazioni che liberano l’edificio dal senso di omologazione tipico della comune tipologia residenziale. I costi di costruzione sono contenuti (circa 1000 €/mq) pur collocandosi l’edificio nella classe energetica A e comprendendo l’impiego di impianti radianti integrati dalla ventilazione meccanica controllata.

Piante del piano terra e del primo piano dell’edificio Nord-Ovest

Tra le ottantasei residenze possiamo distinguere: alloggi duplex per quattro utenti con camere al primo piano e zona giorno al piano terreno cui si accede dal lato sud attraverso un loggiato, preceduto da un piccolo giardino ritagliato all’interno della corte centrale del complesso; alloggi su quattro moduli strutturali che formano un quadrato per una capienza di cinque utenti, accesso diretto nel living da cui si prosegue, con percorsi lineari, al locale cucina e al disimpegno notte con servizi; alloggi-studio per quattro utenti collegato a un’attività professionale svolta in uno spazio dedicato e autonomo, con ingresso indipendente direttamente dal marciapiede pubblico, lungo il lato nord; alloggi a tre moduli strutturali a forma di L per ospitare tre utenti; bilocali per coppie dati dalla somma di due moduli strutturali, composti da soggiorno-pranzo con angolo cottura e piccolo loggiato; monolocali per utente singolo.

Prospetto est

Sulla corte affacciano alcuni spazi di servizio collettivo con una precisa connotazione architettonica: gestore sociale, lavanderia, locale attrezzeria per hobby e circa 250 metri quadrati riservati al co-lavoro. Quest’ultimo è un incubatore d’impresa per piccole attività terziarie (professionisti, artigiani, artisti) in fase di start up distribuito su due livelli (piano terra e primo piano) con diretto accesso dallo spazio pubblico corrispondente all’ingresso principale del nuovo quartiere. Si accede attraverso un atrio duplex su cui si affacciano i singoli uffici operativi e alcuni servizi (locale copie e bagni); una scala interna dà accesso al livello superiore che comprende due sale per riunioni e corsi.

Sheda
Il Borgo sostenibile, Milano Figino
Progetto
Paolo Favole, Studio Castiglioni+Nardi, Luca Compri, Roberto Mascazzini

di Pietro Cremona

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