Un centro commerciale sull’ex fabbrica, firmato da Jouin Manku

(foto di Jouin Manku)

Una ex fabbrica del 1930, destinata alla realizzazione di componentistica telefonica, è stata rinnovata con un intervento radicale dallo studio Jouin Manku.

La nuova hall dell’ex edificio industriale nel progetto di riqualificazione dello studio Jouin Manku (foto di Jouin Manku)

Convertita in un complesso commerciale e di uffici, l’architettura si trova sulle rive della Senna a Parigi e appartiene alla Société Foncière Lyonnaise che già precedentemente aveva collaborato con lo studio di progettazione.

Planimetria dell’intervento (foto di Jouin Manku)

Insieme a Dtacc Architecture, lo studio Jouin Manku ha definito una serie di spazi che alternano l’ambito interno ed esterno realizzati in strutture che si distinguono per le forme curvilinee e colori iridescenti.

Modello volumetrico dell’intervento (foto di Jouin Manku)

Elemento principale del progetto è un padiglione di vetro cristallino nell’entrata della ex fabbrica di sei piani: questo abbraccia un’area che prima rappresentava solo un cortile a cielo aperto, ammorbidendo le linee di tutto l’intorno.

Viste dei padiglioni dell’ala servizi (foto di Jouin Manku)

Lo spazio costituisce una nuova hall d’accesso per l’edificio originale che risulta fortemente illuminato attraverso le facciate e la copertura in vetro.

Viste dei padiglioni iridescenti e curvilinei (foto di Jouin Manku)

Un disegno particolare e intrecciato di travi curvilinee sostiene gli elementi vetrati, flettendosi in un solo punto centrale d’appoggio.

L’interno con la struttura di travi curvilinee (foto di Jouin Manku)

L’elemento più suggestivo è poi realizzato nella nuova ala destinata ai servizi e agli spazi d’intrattenimento che si sviluppa in un andamento fluido coperto di piastrelle colorate che appaiono iridescenti alla vista.

Particolare del rivestimento vetrato e in acciaio cangiante dei padiglioni tra i giardini (foto di Jouin Manku)

Il team spiega infatti che: «le forme fluide del progetto ricordano i movimenti della natura. Per sottolineare questa idea, il tetto dell’ala è stato progettato come una busta colorata che avvolge l’edificio. Le piastrelle in acciaio inox colorate sono state scelte per il loro particolare carattere cangiante. Nella vista frontale, le piastrelle sono verdi, ma i loro cambiamenti di colore sono visibili come cambia il punto di vista e l’angolo d’illuminazione. Questo conferisce all’edificio un carattere dinamico e sempre in evoluzione, riecheggiando le variazioni del cielo e la luce del sole».

Particolare del rivestimento iridescente in acciao (foto di Jouin Manku)

In questo spazio cangiante trovano posto una caffetteria, un ristorante, l’auditorium che ospita fino a 200 persone, sale riunioni per le aziende, sale per eventi e un centro fitness, tutte immerse nello spazio naturale di ampi giardini terrazzati che hanno ispirato il disegno dell’intervento.

L’elemento di connessione (foto di Jouin Manku)

 

 

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