Un centro culturale in un’area archeologica

Al progetto per la riqualificazione bioclimatica, energetica e  ambientale dell’edificio industriale e degli spazi archeologici dell’area Ocriclum a Otricoli (Terni), elaborato da Eleonora Lauri e Angela Lombardi, è stato conferito il primo premio della categoria “Recupero del patrimonio edilizio esistente” dalla giuria del Concorso Nazionale per l’Architettura Sostenibile, intitolato a Raffaella Alibrandi.

Da sinistra, Eleonora Lauri e Angela Lombardi

La cerimonia di premiazione,  ha avuto luogo a Roma in seno all’edizione 2013 di Expoedilizia -fiera dell’architettura e dell’edilizia, organizzata da Senaf -, alla presenza di Tommaso Valle, presidente della giuria.La tesi prevede la progettazione di un centro culturale e di una copertura bioclimatica all’interno del Parco Archeologico di Otricoli. La riqualificazione viene affrontata attraverso tre categorie d’intervento:la conversione e riqualificazione bioclimatica dell’ex edificio industriale in un centro culturale;  la costruzione di una nuova copertura bioclimatica a protezione delle terme;  la progettazione e riqualificazione del parco archeologico tramite l’inserimento di elementi energetici, schermanti e di funzioni per tutte le tipologie di utenze.

L’ingresso principale al parco è caratterizzato dall’edificio industriale dismesso che va a svolgere la funzione di accoglienza. Particolare importanza assume il rispetto per la storia dell’edificio stesso, realizzato in tre fasi diverse riscontrabili sia in pianta che in prospetto grazie ai diversi materiali costruttivi, e l’introduzione di vari dispositivi bioclimatici per il comfort ambientale.

La conversione funzionale prevede l’introduzione di una biblioteca comunale, laboratori di restauro, sala conferenze, seminari, esposizioni oltre che aree per il ristoro e relax, legate quindi alla vita del parco archeologico; la riqualificazione bioclimatica invece, è caratterizzata da un incremento dell’illuminazione e ventilazione naturale interna grazie all’introduzione di camini solari, coperture traslucide, schermature e un miglioramento del comfort dell’edificio stesso per la presenza di pareti ventilate interne ed esterne, a seconda dell’importanza storica.

La copertura bioclimatica è posta a protezione delle terme che sono resti più degradati dell’intero complesso archeologico. L’intervento è una struttura articolata che ingloba le terme, le aree espositive sia temporanee che permanenti, i laboratori di archeologia, le sale per le proiezioni e una platea per le rappresentazioni teatrali. Gli accessi sono 2 e conducono uno alla zona archeologica e uno a quella espositiva. Il complesso è formato da 3 corpi di altezze diverse che ricoprono le diverse funzioni. La parte centrale più bassa è formata da una copertura con pannelli trasparenti ricoperti da pietre che consentono l’illuminazione naturale delle esposizioni e le pietre accumulano il calore per il riscaldamento invernale. Le 2 coperture rimanenti sono in tetto giardino che permette l’accumulo del calore in inverno e il raffrescamento in estate, inoltre i pilastri aventi una struttura ad albero racchiudono i lucernai schermati da membrane che offrono una buona ventilazione e illuminazione naturale delle aree interne.

 

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