Un convegno a Parma contro il dissesto idrogeologico

Un’immagine della recente alluvione a Parma
Un’immagine della recente alluvione a Parma

A due mesi dall’alluvione, l’Ordine dei Geologi dell’Emilia Romagna, in collaborazione con il Comune e della Provincia di Parma, del Consorzio di Bonifica Parmense e dello stesso presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano, ha organizzato, presso Palazzo del Governatore della città emiliana, un convegno rivolto a cittadini, istituzioni e rappresentanti del territorio per parlare del dissesto idrogeologico.

Gabriele Cesari, presidente dell'Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna
Gabriele Cesari, presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia Romagna

A proposito dell’incontro Gabriele Cesari, Presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia Romagna, dichiara: «Siamo molto soddisfatti dell’incontro tenutosi a Parma, dimostrazione che la collaborazione e coordinazione fra le istituzioni e i tecnici è possibile ed è presupposto fondamentale per un cambio di passo. Paola Gazzolo, commissario per la mitigazione del rischio idrogeolgico, ha annunciato parole per noi importanti: il nuovo Presidente della Regione Bonaccini metterà al centro della sua politica territoriale lo stop al consumo di suolo. Questo è un punto fondamentale per la salvaguardia del territorio di cui chiediamo attivazione in tempi rapidi e sui cui interventi vigileremo attentamente, dando sostegno concreto con le nostre conoscenze tecniche come da sempre da noi proposto».
A proposito della efficace ed attiva coordinazione, basata sul lavoro dei tecnici, fra Provincia, Comune e Regione, Cesari prosegue sottolineando come tale pratica «al di la dei partitismi, è elemento essenziale per una politica di prevenzione efficace che abbia al centro la conoscenza scientifica delle problematiche del territori. Altro punto importante che si è affrontato è la necessità. di incentivare concretamente la delocalizzazione di strutture ed infrastrutture che insistono in zone ad elevato rischio idrogeologico e favorire un riequilibrio della distribuzione degli insediamenti tra città e territori montani, rimediando alle scelte del passato».
I numeri delle catastrofi sono impressionanti. Li ha forniti Paola Gazzolo, assessore uscente della Regione Emilia Romagna e commissario per la mitigazione del rischio idrogeolgico: in Italia negli ultimi 50 anni i disastri ambientali hanno prodotto danni per 670 milioni di euro; lo Stato spende ogni anno 3,5 miliardi per mettere qualche riparo alle catastrofi naturali; di contro, in poco meno di 30 anni sono stati investiti in tutto 2 miseri miliardi per la prevenzione. Paola Gazzolo ha quindi confermato che sono stati stanziati i primi 14 milioni per la catastrofe di Parma e Piacenza e ha annunciato che l’Aipo sta provvedendo alla progettazione definitiva della cassa di espansione sul Baganza, che rientra fra le priorità assolute nella politica regionale, il cui fabbisogno è già stato quantificato in oltre un miliardo di euro.

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