Un innesto su un luogo in trasformazione

Il “codice genetico” di una nuova evoluzione dove missione aziendale e qualità ambientale si condensano in un disegno di grande forza iconica. Così può essere considerata la sequenza  degli edifici che costituiscono la storia di Metanopoli, rappresentando, ciascuno, la storia e i valori del tempo in cui è stato realizzato.

Così la proposta di Buro Happold London (team leader),Cino Zucchi Architetti e Agence Ter può essere letta come «un “innesto” su un luogo in grande trasformazione, dove il portale e la porzione est del corpo edilizio esistente su via De Gasperi sono recuperati come nuovo ingresso all’intero complesso che si configura come un “organismo energetico” dove una serie di strategie attive e passive concorrono a garantire le massime prestazioni di comfort ambientale. Come un tessuto tecnico di nuova generazione, la “pelle” degli edifici è disegnata in modo da regolare in maniera sofisticata i diversi fattori di protezione e scambio con l’ambiente circostante, generando una superficie cangiante e ricca di suggestioni visive. I tre nuovi edifici appaiono come diverse articolazioni di uno schema dotato di grande efficienza distributiva e il giardino, la corte e il grande portico che li raccorda generano un ambiente “poroso” e fortemente integrato con il contesto».

di Francesca Malerba

Scheda
Gruppo di progettazione
Buro Happold London (team leader), Cino Zucchi Architetti e  Agence Ter
Collaboratori
Cza: Cino Zucchi, Andrea Viganò, Paolo Citterio, Adriana Adiletta, Andrea Balestreri, Michela Barone Lumaga, Lorenzo Alan Masotto, Paolo Moretto, Luca Torri, Anna Valtorta con Stefano Argolini, Barbara Pedron, Maria Teresa Echaurren
Grafica
Diego Martinelli con Clizia D’Urbano
Modello
Stefano Goffi con Alkimia
Render
Matteo Vecchi con Minko Lin
 

 

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