Un museo “attrezzato” nella miniera di sale

Vista dall’alto del pozzo minerario profondo 120 metri (foto di salinaturda)

Un luogo che nel passato era solo una miniera di sale è stato riconfigurato oggi nell’affascinante spazio del Museo di storia mineraria del sale realizzato con l’intervento del Consiglio Regionale di Cluj a Turda, in Romania.

Il Museo di storia mineraria del sale realizzato con l’intervento del Consiglio Regionale di Cluj a Turda (foto di salinaturda)

Le miniere di Turda Salina sono state scavate nel 17° secolo e costituivano una riserva cruciale di sale determinata dai laghi di Durgau che si trovano sulla superficie dei pozzi minerari e che sono ancora oggi un’attrazione per il turismo balneare e termale.

Gli elementi che illuminano lo spazio (foto di salinaturda)

Lo spazio della miniera, un pozzo verticale che lentamente rivela l’innumerevole quantità di minerale scavato, diviene a colpo d’occhio chiaro nella sua ampiezza e profondità raggiungendone il fondo, coperto da uno strato salino che ricorda una spiaggia di sabbia.

Vista delle costruzioni e del lago (foto di salinaturda)

Qui è stato realizzato un nuovo ambiente fruibile, composto di strutture che restituiscono la visione incantata di quello che appare come il fondo del mare: una stanza minerale che mantiene la temperatura costante di 11-12 gradi centigradi ed un umidità dell’80%.

Il pozzo e le sue attrezzature viste dal livello più basso della miniera (foto di salinaturda)

Queste caratteristiche microclimatiche inoltre rendono il luogo, privo di allergeni e quasi completamente al riparo da batteri, particolarmente adatto per chi soffre di malattie respiratorie allergiche.

Vista degli spazi interni (foto di salinaturda)

Il museo comprende in realtà tre miniere che raggiungono la profondità di 120 metri sotto terra e sono sviluppate nei vari ambienti principali, oltre alle camere più piccole utilizzate quando ancora l’attività estrattiva era in funzione.

Le linee ferrate nella parete sopra l’anfiteatro (foto di salinaturda)

Interno della miniera illuminata (foto di salinaturda)

In ciascuno dei pozzi è possibile vedere le centinaia di strati fluidi che si sono concretizzati in roccia, nel corso di lunghissimi intervalli di tempo che hanno esposto le superfici alla sedimentazione, definendo le intricate formazioni.

L’ascensore visto dal fondo del pozzo (foto di salinaturda)

La miniera ospita quindi attrezzature realizzate con l’impiego di tre elementi:  legno, metallo e luce. Questi compongono scheletri illuminati, rassomiglianti ad opere provvisionali di cantiere o macchine che divengono, attraverso l’uso, luoghi interessanti e dinamici.

La ruota panoramica permette una nuova percezione della miniera (foto di salinaturda)

L’incredibile spazio è realizzato con queste costruzioni articolate in una serie di attrazioni ricreative tra cui un anfiteatro, una ruota panoramica, campi da mini golf e da bowling, spazi per lo sport e barche che navigano nel lago circostante e su cui sono calate cascate di luci appese, consentendo ai visitatori di sperimentare i diversi aspetti della miniera.

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