Un progetto di riqualificazione per Gabicce Mare

Visualizzazione dei nuovi spazi urbani ideati per Gabicce Mare (foto di o2 a)

Creare un’infrastruttura sociale le cui componenti funzionino come una rete di impulsi indirizzati sia all’utente finale, sia a nuove attività sociali ed economiche che contribuiscano alla creazione della nuova identità urbana: questo l’obiettivo progettuale che lo studio o2 a ha perseguito nella proposta di concorso per il waterfront di Gabicce Mare.

Luigi Orioli e Debora Venturi, fondatori dello studio o2 a (foto di o2 a)

Il concorso, indetto dal Comune di Gabicce Mare, ha visto la partecipazione di 57 gruppi provenienti da tutta Europa e l’assegnazione del primo premio ex aequo al gruppo di Luigi Orioli – o2 a, ed al gruppo dell’Architetto Sangrigoli di Parigi.
Il principio dell’azione progettuale dello studio o2 a è la totale riconnessione della linea di confine tra città e mare, realizzando un’area paesaggistica come elemento unificatore che funge da terreno fertile per l’insediamento di funzioni ed attività.

Visualizzazione del watrefront durante l’inverno (foto di o2 a)

L’intervento previsto non costituisce un oggetto architettonico statico, ma un sistema di crescita a sviluppo graduale, guidato dalle esigenze dei singoli privati, nell’ottica di partecipazione e di continua collaborazione tra i diversi soggetti.

I nuovi spazi illuminati durante una notte estiva (foto di o2 a)

Il sistema sarà quindi implementabile ed espandibile, attraverso la definizione, durante la prima fase condivisa, di un abaco di elementi di progettazione in accordo con i cittadini, le associazioni e gli enti pubblici.

Planimetria della proposta progettuale (foto di o2 a)

La necessità di rispondere alle mutevoli esigenze del territorio e delle persone porta alla creazione di un sistema integrato modulare ad alto contenuto tecnologico. Il modulo di base è costituito da una struttura prefabbricata alla quale, a seconda delle scelte iniziali condivise, si andranno ad aggiungere pacchetti di chiusura opachi o trasparenti, partizioni, finiture e sistemi tecnologici adeguati ad ogni specifica situazione.

Diagramma assonometrico del progetto (foto di o2 a)

Le connessioni verso il mare di tre nuovi poli attrattori – Molo, Mississippi, Piazza a mare – definiscono altrettanti ambiti, suddivisi funzionalmente come area sportiva, area famiglie ed area natura. Il progetto del verde è concepito partendo dalle matrici del territorio marchigiano locale pur nella considerazione del paesaggio quale palinsesto, continuamente riscritto.

Abaco degli elementi progettuali disposti lungo il waterfront di Gabicce Mare (foto di o2 a)

Il progetto architettonico e quello paesaggistico si fondono nell’intento di valorizzare la continuità della vegetazione esistente, creando un gradiente di intensità che si adatti ai differenti scenari nel “percorso” lungo il quale si snoda il programma: da una fortissima intensità nelle aree boschive naturali sul monte, ad una intensità controllata all’interno del lungomare.

Il nuovo waterfront di Gabicce compone il contesto per un rinnovamento urbano e sociale (foto di o2 a)

La nuova sistemazione urbana propone di costituire un network sempre più efficiente per la fornitura di servizi alla cittadinanza, con una riduzione dei consumi del 30% e dei costi di gestione del 35%. Ciò avverrebbe attraverso la sostituzione dell’illuminazione pubblica con lampioni dotati di tecnologia led a gestione remota e un sistema di video sorveglianza a circuito chiuso, per garantire la sicurezza in qualsiasi ora del giorno e della notte. Infine, nella zona della passeggiata inerente gli alberghi, si prevede una spina impiantistica interrata che possa contenere i cavi di luce, telefonia e dati, i condotti del gas e la rete degli scarichi, oltre ad un sistema pneumatico di raccolta rifiuti. Questo, completamente interrato, eliminerebbe sia la presenza dei cassonetti in un’area ad alta valenza turistica, che quella dei camion per il trasporto dei rifiuti, sul lungomare.

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