Un tetto per la cultura

Foto di Schmidt Hammer Lassen architects

Obiettivo del concorso per il nuovo Centro Culturale-Biblioteca di Karlshamn, in Svezia, era raccogliere tutte le funzioni culturali della città in un unico complesso di 5.000 metri quadri.

Gli architetti vincitori, lo studio Schmidt Hammer Lassen, hanno progettato un edificio scultoreo e flessibile in grado di accogliere una biblioteca, uno spazio espositivo, un cinema, un ufficio turistico e una caffetteria, nuovo punto d’incontro della città.

L’edificio si trova in Östra Piren, tra il porto industriale e la scuola pubblica superiore locale, a metà strada tra la città e la costa: la localizzazione particolare caratterizza la forma delle facciata e della copertura, pensate per relazionarsi, per linee e dimensioni, al contesto.

Foto di Schmidt Hammer Lassen architects

«Attraverso un’interpretazione poetica del contesto abbiamo creato un luogo di incontro che sarà visivamente uno straordinario punto focale che collega la città al paesaggio e all’acqua – ha dichiarato Trine Berthold, partner associato di Schmidt Hammer Lassen – Il punto d’incontro è definito dalla scultura-tetto in legno che accoglie ed offre riparo a tutte le attività».

L’accesso principale al Centro Culturale  avverrà dalla piazza Östra Piren, con la quale l’intervento si relaziona attraverso una facciata in vetro di grandi dimensioni, che assicura il contatto visivo tra l’interno dell’edificio e l’ambiente circostante. I visitatori saranno in grado di avere una panoramica dell’intero centro culturale dalla piazza, mente le diverse funzioni sono dislocate accuratamente in modo da stimolare sinergie ed interazioni tra gli spazi, le attività ed i visitatori.

Foto di Schmidt Hammer Lassen architects

La facciata del palazzo è rivestita con robuste lamelle di legno per ridurre al minimo l’accumulo termico, consentendo il contatto visivo con l’interno del palazzo. Durante l’inverno, la luce calda dall’edificio inciterà i visitatori all’ingresso, mentre in estate una lunga seduta che percorre l’intera lunghezza della facciata inviterà i passanti alla sosta.

«Si tratta di un esempio di una reinterpretazione della tradizione nordica architettonica con particolare attenzione alla scala umana, alla luce particolarmente intensa di questi luoghi e all’utilizzo di materiali robusti», sostengono gli architetti.

Foto di Schmidt Hammer Lassen architects
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