Una micro-abitazione stampata in 3D

Vista del modulo della micro-abitazione (foto di Ucla - 3M future Lab)
Vista del modulo della micro-abitazione (foto di Ucla – 3M future Lab)

Con una base di circa due metri per due e un’altezza minore di tre metri e mezzo, la micro-abitazione realizzata dagli studenti del Master in Architettura e urban design dell’University of California, Los Angeles, insieme agli studenti d’ingegneria dell’University of Huddersfield e della Technical University / Hochschule München è un prototipo innovativo realizzato grazie alla tecnica di stampa 3D, presso il laboratorio del 3M future Lab.

Sezione trasversale (foto di Ucla - 3M future Lab)
Sezione trasversale (foto di Ucla – 3M future Lab)

Un letto. Una cucina. Un luogo per rilassarsi e guardare la televisione. Un bagno completo. Uno spazio di deposito. Questo è ciò che è stato chiesto di progettare e costruire in sole 10 settimane, agli studenti dell’ultimo anno accademico, e grazie alla tecnologia di stampa 3D, l’effettiva realizzazione del prototipo di micro-abitazione ha richiesto soltanto un paio di giorni.

Sezione longitudinale (foto di Ucla - 3M future Lab)
Sezione longitudinale (foto di Ucla – 3M future Lab)

Il modulo di micro-abitazione composto da una struttura a guscio apribile in due metà, è stato ideato a partire dai vantaggi del metodo di stampa 3D: la riduzione del materiale utilizzato, la portabilità, l’economicità e velocità di realizzazione.

Visualizzazione della micro-abitazione in un contesto urbano (foto di Ucla - 3M future Lab)
Visualizzazione della micro-abitazione in un contesto urbano (foto di Ucla – 3M future Lab)

Il prototipo è infatti di dimensioni molto ridotte e pesa circa quattro tonnellate, rendendo possibile la spedizione all’interno di un container standard.
Per ottenere questo risultato il modulo è composto in maniera che ogni elemento sia dedicato ad un uso multifunzionale.

Il modulo in fase di assemblaggio (foto di Ucla - 3M future Lab)
Il modulo in fase di assemblaggio (foto di Ucla – 3M future Lab)

Il letto si trova sopra i servizi igienici, il lavandino diviene una vasca da bagno; il tavolo fuoriesce dalle pareti così come la toilette, avvota dal lavabo; la parete opposta al letto diviene un schermo, grazie alla presenza di un piccolo proiettore integrato; e sotto il pavimento si trova uno spazio di deposito.

Vista del modulo chiuso (foto di Ucla - 3M future Lab)
Vista del modulo chiuso (foto di Ucla – 3M future Lab)

Per realizzare pareti portanti capaci di trattenere il calore, gli studenti hanno modellato l’interno cavo per assomigliare alla struttura ossea, utilizzando anche una conformazione porosa del materiale di stampa.

Visualizzazione degli interni (foto di Ucla - 3M future Lab)
Visualizzazione degli interni (foto di Ucla – 3M future Lab)

La casa è stata stampata con una speciale sabbia creando fori capillari che partecipano all’isolamento della struttura e che sono, poi, riempiti con un nano-materiale colloso, per rinforzare la struttura.

Una fase di lavorazione del prototipo (foto di Ucla - 3M future Lab)
Una fase di lavorazione del prototipo (foto di Ucla – 3M future Lab)

Gli studenti hanno anche imitato la biologia del mondo naturale per creare un efficiente sistema di recupero dell’acqua: per catturare l’acqua piovana da utilizzare nel bagno, gli studenti hanno combinato la morfologia curvilinea delle conchiglie a quelle “scanalate” dei cactus, componendo la parte esterna dell’involucro.

Per il prototipo sono state stampate diverse versioni dei componenti mobili (foto di Ucla - 3M future Lab)
Per il prototipo sono state stampate diverse versioni dei componenti mobili (foto di Ucla – 3M future Lab)

Infine, per riuscire a realizzare la multifunzionalità dello spazio, realizzandolo con un solo materiale, sono state studiate nel dettaglio le configurazioni materiche di ogni elemento: così ad esempio il “materasso” nell’area riposo è composto da un sistema di “molle” modellate per ottenere la morbidezza della superficie.

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