Una piccola foresta di simboli

L’installazione Sottilissimo Templum a Venezia (foto Oikos)

“Sottilissimo Templum”, al Giardino di Ca’ Balbi Valier, è uno spazio di architettura a cielo aperto, realizzato come evento collaterale alla vernice della 14ma Mostra internazionale di architettura di Venezia, che si richiama alla vocazione del giardino quale luogo di meditazione, combinandosi a una ricerca sul colore, la materia e le texture studiate appositamente da Oikos (che festeggia i trent’anni di attività) in diverse finiture decorative materiche e nelle tonalità del bianco, dando vita a un’elaborazione di corrispondenze simboliche in dialogo con la luce.

Le finiture uguali nel colore variano nella texture (foto Oikos)

Gli elementi verticali sono disposti, nel progetto di Raffaella Laezza e Tai Sammartini, secondo una “matrice genetica” che scaturisce dal confronto tra geometrie cartesiane e linee naturali, in un’evoluzione compositiva rivolta alla leggerezza della sezione sottile.

Gli elementi sottili verticali posati nel giardino (foto Oikos)

Dall’incontro di queste linee di ricerca nasce una contemporanea forma di sensibilità nei confronti dell’ambiente, vicina all’uomo e aperta all’espressione artistica e ai nuovi sviluppi urbani.

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