Unité d’habitation in verde

È possibile progettare un edificio archetipico per i grandi agglomerati urbani del XXI secolo? La risposta dello studio Crab: un complesso residenziale multipiano che reinterpreta i principi locali dell’abitare sostenibile 

I criteri di eco-sostenibilità applicati sono ispirati ai principi insediativi locali, ma contemplano anche l’impiego di materiali costruttivi tradizionali e l’uso di alcune evolute tecnologie costruttive ed energetiche

Situato a sud-est di New Delhi, capitale federale della Repubblica dell’India, ed estesa su circa quarantamila ettari, Greater Noida (acronimo per New Okhla Industrial Development Area) è uno dei centri nevralgici dell’economia asiatica.

Il prospetto è scandito da una fitta sequenza di di tubazioni verticali trasparenti, nelle quali scorre l’acqua del vicino fiume Yamuna

La città è in rapidissima espansione: nei prossimi tre anni la sua popolazione aumenterà di circa mezzo milione di abitanti, poiché il numero delle aziende nazionali e multinazionali insediate è in costante crescita, al pari delle istituzioni educative e di ricerca e della dotazione infrastrutturale.

Grazie all’azione combinata dei raggi solari e dei rivestimento interno, l’acqua viene depurata schermando gli spazi interni dall’eccesso di luce e calore.

La tecnologia è il principale vettore dello sviluppo urbano: la città è costellata di istituti universitari e centri di ricerca a indirizzo scientifico, che accolgono i figli delle famiglie benestanti che si trasferiscono qui per lavorare nelle sedi amministrative e nei distretti produttivi.

Ogni unità abitativa gode dell’esposizione a sud, fattore indispensabile per il funzionamento bioclimatico

Fra i numerosi siti in via di sviluppo, Spiretec è un’area di circa centoventi ettari afferente alla Tech Zone 1. Si trova a fianco di un’importante autostrada e di una riserva naturale e accoglierà un articolato mix di funzioni residenziali, industriali e terziarie, oltre al un nuovo aeroporto internazionale.

Prospetti

Crab – lo studio fondato dall’ex Archigram Peter Cook e dal suo socio Gavin Robotham – ha predisposto per questo sito un progetto a destinazione residenziale caratterizzato da un approccio rispettoso delle peculiarità socioculturali locali, fortemente orientato alla sostenibilità architettonica e all’integrazione tecnologica fra edificio e contesto.

La lussureggiante vegetazione della facciata favorisce la ventilazione trasversale e permette l’autoproduzione degli ortaggi

Contro ogni ipotesi di occupazione del territorio secondo modelli che, di fatto, si appropriano delle risorse ambientali senza dare alcun apporto concreto al miglioramento delle realtà esistenti, i progettisti inglesi hanno inteso sperimentare una nuova miscela compositiva, capace di restituire più di quanto prende anche in termini di qualità dell’abitare.

Il rapporto con il paesaggio è garantito dal giardino pensile, dal quale lo sguardo spazia sull’intero panorama urbano

La costituzione di una vera e propria comunità degli abitanti è alla base dei principi che hanno informato l’intero percorso creativo, interessando ad esempio: la creazione di spazi collettivi concepiti come «open space» urbani; la «liberazione» degli ambienti residenziali dagli standard aggregativi tradizionali; l’uso di materiali eco-compatibili e sostenibili; l’integrazione dell’edificio nel ciclo naturale dell’acqua.

di Fabrizio Corbe

Cook Robotham Architectural Bureau

Fondatore di Archigram, ex Direttore dell’Institute for Contemporary Art di Londra e della Bartlett School of Architecture at University College, nonché Riba Royal Gold Medal 2002, sir Peter Cook ha fondato Crab nel 2004 assieme al più giovane collega Gavin Robotham, anch’egli particolarmente attivo nel campo della docenza universitaria. Entrambi si autodefiniscono «designer» e «ideas man».

Fra le opere più significative realizzate dell’ultimo decennio si segnalano la Graz Kunsthaus e l’intervento di social housing a Madrid Vallecas. Numerosi sono i progetti in corso fra cui il Department of Law and Central Administration alla Wirtschafts Universitat di Vienna e la Soheil Abedian School of Architecture presso la Bond University, Queensland.

 

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