Uomo, Comunità, Ambiente

Progetto per il centro direzionale Exploration & Production di Eni, elaborato da Morphosis Architects con Nemesi & Partner

Un design all’avanguardia, attenzione alla sostenibilità energetico-ambientale degli edifici, un’immagine architettonica in linea con la tradizione del ventunesimo secolo di Metanopoli –  lo storico quartiere Eni nel sud-est milanese -, queste alcune richieste del concorso internazionale, lanciato tre anni fa da Eni per dare un nuovo volto al suo quartier generale di San Donato Milanese.

Progetto di Mario Bellini_Mario Bellini Architects con Maurizio Di Lauro, Giorgio Origlia, Giulio Castegini, Raffaele Cipolletta

Al concorso hanno aderito parecchi gruppi internazionali di progettazione e, di questi, dieci sono stati selezionati per lo step successivo: il concept design del centro direzionale.

Progetto di Contec Ingeneria con Kpmb_Kubawara Payne McKenna Blumberg Architects, Smith Carter Architects and Engineers,

L’obiettivo assegnato è stato quello di configurare un segno sul territorio, esprimendo i valori e la vision di Eni, in consonanza con la preesistente area di Metanopoli , e secondo i principi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, in continuità con la tradizione di Enrico Mattei, ovvero, “un segno riconoscibile e rappresentativo di Eni sul territorio” senza dimenticare, però, l’uomo, la comunità e l’ambiente.

Progetto del gruppo Buro Happold London (tal leader), Cino Zucchi Architetti e Agence Ter

Il complesso dovrà essere pronto entro il 2015, per quella data dovranno essere realizzati 60mila metri quadrati di uffici che ospiteranno 3.500 persone, una sala conferenze per 360 ospiti, una biblioteca e un ristorante aziendale.

Proposta progettuale di Hok (capoprogetto), con Bcv e Technion

Per ridare immagine e funzionalità alla “città del metano”, la proposta scelta dalla commissione è stata quella presentata dal team composto dallo studio di architettura statunitense  Morphosis Architects (responsabile progettazione architettonica), Pasodoble (architetto paesaggista), Setec Batiment (progettista di impianti), Setec Tpi (progettista di strutture) e Nemesi & Partners (partner di progettazione architettonica).

Progetto elaborato da Arata Isozaki & Associates, Andrea Maffeis Archiects, Bms Progetti, Steam

Tra i “finalisti” il progetto del raggruppamento capitanato da Contec Ingegneria e sviluppato “Sotto lo sguardo di Venere”, quello a cui ha partecipato Cino Zucchi Architetti, con Buro Happold London come team leader, che sembra “Un innesto su un luogo in trasformazione”, Il “Villaggio al centro del Paesaggio” proposto dal Gruppo diretto da Hok e quello, del gruppo con Isozaki e Maffeis, concepito come una “Sorapposizione di layer”, il “piano inclinato fotovoltaico” presentato dal gruppo di Mario Bellini e quello che, elaborato dallo Studio Passion in atp con Big , si presenta come “un’alternanza di facciate continue”.

Progetto di Studio Pession Associato in Atp con Big (capogruppo), Sanprogetto, Aturo Montanelli, Onleco, Tre Erre Ingegneria, Si.me.te Società di Ingegneria, Impro, El Engineering

di Francesca Malerba

 

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