Verso una sostenibilità condivisa

Un momento della conferenza di giovedì 11 ottobre

Il Singapore Sustainable Development Blueprint, Programma d’Azione per lo Sviluppo Sostenibile che contiene le strategie e le iniziative governative per la crescita economica e lo sviluppo qualitativo dell’ambiente, ha fissato come obiettivo la conversione in chiave green degli edifici di Singapore entro il 2030, aprendo la strada a nuove sfide in materia di retrofit e tecnologia per il contenimento energetico.

Massimo Roj, dello studio Progetto Cmr

Il primo passo in questa direzione ha preso il via con la Singapore Green Building Week: dall’8 al 12 ottobre, quattro giorni ricchi di eventi e convegni che vivacizzano la città aprendo le menti verso nuove visioni di sviluppo economico, sociale e imprenditoriale, proponendo azioni strategiche per un futuro sostenibile. Durante il convegno di giovedì 11 ottobre “Industry leadership, community engagement and community actions” è intervenuto in aperture l’architetto Massimo Roj, di Progetto Cmr: partendo dal presupposto che “tutto è con-nesso, e non c’è nulla che possa cambiare muovendosi da solo”, il focus delle riflessioni proposte dall’arch. Roj è l’urgenza, per i progettisti, di concentrarsi oggi non solo verso le nuove tecnologie e le loro innovative applicazioni che permettono un’architettura sostenibile, ma anche sulla necessità sempre più impellente di progettare con un metodo multidisciplinare. Ciò significa riconsiderare il ruolo degli architetti e promuovere con tenacia un cambiamento di mentalità, in direzione di quella che oggi possiamo definire una vera e propria cultura della sostenibilità condivisa.

È questo uno dei concetti fondamentali di “Less ego more eco. Verso una sostenibilità condivisa”, recentissima pubblicazione realizzata dall’arch. Roj, che verrà donata alla Nlb – National Library Board. Su richiesta del Ministero della Cultura infatti, il libro verrà presentato con una cerimonia d’eccezione sabato 13 ottobre presso la Central Public Library ed entrerà così a far parte del patrimonio culturale messo a disposizione degli studenti di architettura e design dell’Università di Singapore.

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