Viaggio virtuale tra Delphi e Marsiglia

 

Vista esterna della Cappella di Pierre Puget ove ha sede la mostra (foto Giovanni Nuzzo)

Itinera Lab e Studio Azzurro sono stati scelti dall’ente culturale di Marsiglia, in seguito alla partecipazione ad un bando di concorso internazionale, per la realizzazione della mostra multimediale “Le Trésor des Marseillais, 500 ac. L’eclat de Marseille à Delphes”, visitabile dal 17 gennaio al 15 aprile 2013.

La mostra inaugura “Marsiglia capitale della cultura 2013” all’interno della Cappella di Pierre Puget, parte del complesso seicentesco  della Vieille Charité, ove ha sede il Museo di Archeologia Mediterranea.

A destra, concept del progetto;a sinistra, schema degli spazi espositivi

L’allestimento multimediale ha messo in campo le differenti competenze di Itinera Lab, studio di progettazione ed ingegneria fondato a Marsala dagli architetti Giovanni, Domenico e Luisa Nuzzo, e Studio Azzurro, gruppo milanese di artisti dei nuovi media, dando vita ad un «viaggio virtuale ed iniziatico» che ripercorre la distanza tra Marsiglia e Delphi, due città e due culture unite oggi come allora dal Mare Mediterraneo.

Il progetto espositivo è articolato secondo quattro assi ortogonali: la direttrice principale è costituita dall’asse del viaggio, posto sulla mezzeria dello spazio espositivo a collegare le due aree dedicate, rispettivamente, a Marsiglia e Delphi; l’asse del reale archeologico collega invece gli spazi espositivi prossimi all’ingresso, ove sono ospitati i reperti archeologici rinvenuti nelle due città.

Lo spazio centrale della cupola (foto di Giovanni Nuzzo)

Il terzo asse è denominato “della ricerca”, mentre il quarto, della suggestione, proietta sulla struttura architettonica a cupola immagini legate alla mitologia, allo Zodiaco ed ai temi dell’antica navigazione.

«La visita alla mostra – spiegano gli architetti- è stata progettata al fine di ottenere da parte del pubblico una intensa esperienza che unisca momenti di informazione e divulgazione tradizionale supportati da moderni strumenti multimediali e momenti puramente evocativi in cui la “messa in scena” del percorso espositivo dialoga con le emozioni del visitatore in una serie, ben congegnata di semplici  e suggestive gesti e azioni interattive».

«Questo lavoro rappresenta per noi non solo  un grande momento di crescita professionale ma soprattutto la riconferma che attraverso un sinergico lavoro di squadra internazionale, si ottengono straordinari risultati» affermano gli architetti di Itinera Lab.

Schizzi della “collina del tempio”
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