Weiss/Manfredi per il nuovo campus da 40 milioni di dollari

Foto di Weiss/Manfredi Architecture/Landscape/Urbanism

Lo studio newyorkese Weiss/Manfredi, in collaborazione con Richard L. Bowen Associates, ha vinto il concorso internazionale per la progettazione del nuovo College of Architecture and Environmental Design per la Kent State University (Ohio), per il quale verranno stanziati 40 milioni di dollari.

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La proposta vincitrice, denominata Kent State Design Loft, trasforma l’idea di un loft –studio continuo in una struttura a tre livelli che si apre alla città, si connette al piazzale pubblico e al paesaggio circostante, e offre una grande varietà di spazi per l’apprendimento, progettati in maniera creativa e flessibile, che possono essere facilmente trasformati per accogliere mostre ed eventi.

«Siamo affascinati dalle potenzialità di questo progetto di diventare un incubatore innovativo per le arti» commentano Marion Weiss e Michael Manfredi.

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Il Design Loft è un sito per nuovi collegamenti: situato strategicamente in corrispondenza della cerniera tra il campus e la città, il progetto forma un nuovo hub di collegamento dell’istituto con il Comune di Kent. L’ancoraggio al livello pubblico avviene attraverso una galleria permanente che si apre sulla nuova esplanade. La galleria è una sequenza ascendente di spazi che possono essere collegati e riconfigurati per supportare una vasta gamma di usi ed eventi, tra i quali una caffetteria, spazi espositivi, uno spazio eventi flessibile, una sala lettura e una biblioteca. Un loft-studio costituisce il cuore del programma, finalizzato ad ospitare un programma di crescita e le nuove modalità di apprendimento, in continua evoluzione, dell’architettura e del design.

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L’intervento, che si svilupperà su un’area di 125 mila metri quadri, si propone come un innovativo centro per le discipline di progettazione e crea una nuova finestra sui programmi creativi, artistici, e di ricerca del Collegio. La progettazione a più livelli dona  all’edificio volumetria, portandolo  alle scale istituzionali e residenziali del contesto, con il quale si relaziona anche nella scelta dei materiali.

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Una scala continua sulla facciata nord crea una sorta di ampio anfiteatro, che collega gli studi e si offre  come spazio di relazione. Tagli sottili nella copertura diventano dei lucernari che portano la luce al centro dello spazio e migliorano la ventilazione naturale. La forma dell’edificio è pensata in modo da massimizzare la luce naturale e ridurre al minimo il consumo di energia.

Sezione longitudinale.
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Il progetto presenta un approccio integrato alla sostenibilità in grado di massimizzare la passività attraverso l’illuminazione e la ventilazione naturali, impiega sistemi di costruzione efficienti e massimizza l’uso di materiali locali e riciclati.

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La costruzione del nuovo edificio comincerà nella primavera 2014 con l’obiettivo di renderlo agibile entro dicembre 2015.

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