Women and architecture. Ovvero, arcVision Prize 2015

Presentazione dell'edizione 2015 di arcVision Prize - Womwn and Architecture. Da sinistra; Stefano Casciani, Odile Decq, Carlo Pesenti, Sergio Crippa
Presentazione dell’edizione 2015 di arcVision Prize – Women and Architecture. Da sinistra: Stefano Casciani, Odile Decq, Carlo Pesenti, Sergio Crippa

Quanta fatica fanno ancora le donne ad affermarsi nel mondo professionale! Anche nelle società più evolute, i retaggi culturali sono imperanti e di fatto, non è stata raggiunta la totale uguaglianza di genere.

Odile Decq
Odile Decq

«Malgrado ci siano moltissime donne professioniste dell’architettura, soltanto il 10 per cento degli studi, oggi è guidato da donne. Questo premio ha per me un grande significato in quanto il suo scopo è di riconoscere la leadership del ruolo delle donne e la loro professionalità nel campo dell’architettura. Il premio è un modo per dare una nuova visione delle donne in architettura. Questi sono i motivi per i quali sono davvero orgogliosa di farne parte e di sostenerlo». Odile Decq

Così Odile Decq sottolinea l’importanza dell’arcVision Prize – Women and Architecture, premio internazionale istituito, nel 2013, da Italcementi proprio per valorizzare la figura della della donna in architettura, o meglio per promuovere le figure femminili che hanno apportato, con il proprio lavoro, novità di carattere progettuale,  teorico e  pratico in ambito architettonico con una particolare interpretazione dei valori sociali. E l’edizione 2015 si arricchisce della collaborazione di We-Women for Expo, il progetto di Expo Milano 2015 volto a creare una rete mondiale di donne per “Nutrire il pianeta”.

Sono stati Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi, Sergio Crippa, direttore comunicazione e immagine dell’azienda, Odile Decq, giurata del premio e titolare dell’omonimo studio di architettura francese e Stefano Casciani, direttore scientifico del premio a presentare, presso la Triennale di Milano, la terza edizione di questo evento internazionale, che quest’anno coinvolge 22 progettiste in rappresentanza di 17 paesi dei cinque continenti.

«Nell’anno in cui Milano ospita l’Esposizione Universale – afferma Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italcementi -, arcVision Prize ha voluto coinvolgere nella terza edizione del proprio premio di Architettura le Ambassador di WE-Women for Expo, nella convinzione che la “buona architettura” sia fatta di capacità creative e tecniche, ma anche di immaginazione, di sentimenti, di cuore. Qualità che le donne sanno esaltare, riempiendo di significato e di sensibilità la loro attività quotidiana, che sia essa recitare, fare sport, guidare un’impresa o progettare un nuovo edificio».

Carlo Pesenti
Carlo Pesenti

«L’arcVision Prize vuole premiare idee e progetti innovativi, sostenibili e sociali, orientati alla bellezza e alla funzionalità del costruire e dell’abitare. Il premio vuole portare in primo piano quella visione ‘femminile’ dell’architettura capace di coniugare tecnologia e ambiente, materiali e forma, stile ed efficienza nella rigenerazione delle città e del territorio». Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italcementi

Un premio per le donne che si sono distinte nell’ambito dell’architettura, i cui profili e i cui operati sono valutati da una giuria costituita da donne. Ma in questo modo, non si rischia (ottenenedo l’effetto contrario) di rinchiudere le professioniste in un ghetto dell’architettura?

Sergio Crippa
Sergio Crippa

«Il successo che sta riscuotendo questo Prize dimostra la necessità di mettere in evidenza, perché non rimanga una voce in sordina,  il buon  operato in ambito architettonico di progettiste di tutto il mondo. Il confine di genere tracciato per questo premio, come tutti i confini, è una linea di separazione tra due realtà, ma è anche la linea in cui queste due realtà si incontrano». Sergio Crippa, Direttore Comunicazione e Immagine di Italcementi

Ecco cosa ha risposto Odile Decq, durante l’incontro di presentazione, presso la Triennale di Milano, della terza edizione del premio:

[vimeo]https://vimeo.com/118914913[/vimeo]

L’architettura contemporanea sta esprimendo sempre più figure femminili di primo piano, autrici di composizioni particolarmente accorte ai bisogni dei cittadini, alle relazioni umane, alla creazione di un ambiente a misura di chi lo vive. Italcementi Group vuole assecondare questa tendenza e farla diventare una realtà essenziale nel mondo della progettazione. Negli ultimi anni si è andata rafforzando la sensibilità del Gruppo per la valorizzazione della figura femminile nella realtà aziendale e sociale, che si coniuga con l’impegno e l’attenzione da sempre dedicati al mondo del costruire e in particolare alle architetture sostenibili.

[vimeo]http://vimeo.com/118914656[/vimeo]

Nei mesi scorsi un gruppo internazionale di Advisor ha segnalato circa quaranta progettiste, che sono state poi valutate da una Commissione tecnico-culturale, guidata da Stefano Casciani, direttore scientifico del Premio. È stata così individuata una shortlist di nomination che sarà sottoposta al giudizio della Giuria internazionale, che si riunirà a Bergamo dal 5 al 6 marzo.
I risultati del Premio saranno resi ufficiali nel corso della conferenza stampa della Giuria la sera del 6 marzo 2015 presso i.lab, il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi Group a Bergamo, per sottolineare insieme la Giornata Internazionale della Donna.

Stefano Casciani
Stefano Casciani

«Gli strumenti per la ricerca e la selezione delle partecipanti sono stati ulteriormente affinati, con l’intento di fare di arcVision Prize non solo l’occasione per rivelare nuovi talenti, ma un vero e proprio strumento di indagine sulla condizione delle donne in architettura, per dare un quadro più completo delle identità e differenze nella cultura del progetto contemporaneo». Stefano Casciani

 

 

[vimeo]https://vimeo.com/118914798[/vimeo]

I profili delle progettiste e i criteri per la selezione delle nomination e dei progetti sono definiti nelle linee guida redatte in collaborazione con la giuria e il premio dell’edizione 2015 prevede il riconoscimeno di 50mila euro in denaro oltre che un workshop presso l’i.lab di Bergamo dove la progettista vincitrice potrà toccare con mano la potenzialità del cemento e la sua utilizzabilità. Un momento di confronto tra l’innovazione progettuale e la sperimentazione e ricerca produttiva.

Francesca Malerba

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