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Zero Energy Building TVZEB a Vicenza - traverso-vighy Architetti

Traverso-Vighy Architetti in collaborazione con il Dipartimento di Fisica Tecnica dell’Università di Padova ha progettato un edificio ad energia zero sulle colline vicentine. Un progetto basato interamente sull’uso della prefabbricazione, dei materiali di riciclo e di fonti energetiche alternative.

Redazione Archinfo

12 Aprile 2013

Nato dalla partnership dello studio vicentino traverso-vighy Architetti con il Dipartimento di Fisica Tecnica dell'Università di Padova, TVZEB - acronimo di Traverso Vighy Zero Energy Building, è un edificio di nuova generazione, progettato secondo i più avanzati standard nel campo della sostenibilità ambientale. Un progetto che pensa al futuro, in linea con la normativa europea (2010/31/EU) che fissa per il 2020 l'obiettivo "energia quasi zero" per tutti gli edifici ristrutturati o di nuova costruzione.
A pochi chilometri dal centro storico di Vicenza, la nuova architettura si inserisce in modo simbiotico con l'ambiente collinare circostante ed è composta da due blocchi separati e matericamente differenti, uniti da una passerella leggera. Il corpo principale è concepito come un "imbuto solare - nelle parole dell'Architetto Giovanni Traverso - fatto per convogliare al massimo il sole al suo interno e riscaldare l'edificio per effetto-serra nei mesi invernali. La stessa forma, grazie al portico frontale, scherma l'edificio nei mesi estivi, escludendo la componente solare diretta".
Il rivestimento è costituito da lastre di acciaio Corten, in contrapposizione alle pareti interne, ottenute assemblando pannelli in alluminio che riflettono la luce solare che filtra dalle vetrate sud, per illuminare le zone più buie dell'edificio.
Il corpo minore è invece concepito come un edificio completamente staccato dal resto, tamponato in legno e che ospita in copertura l'impianto fotovoltaico, che soddisfa su base annua il fabbisogno di energia elettrica di entrambe le architetture.
TVZEB è stato pensato secondo un concetto di leggerezza e di reversibilità, tipici delle architetture del nord Europa: un edificio prefabbricato e assemblato completamente "a secco", costituito da una struttura in larice lamellare e acciaio zincato e appoggiato su due linee di fondazione su cui poggia un solaio sospeso in metallo e calcestruzzo. Una scelta costruttiva che permetterà, una volta conclusosi il ciclo di vita, il completo smantellamento delle parti, che potranno essere riciclate e/o ri-assemblate. Tutti i materiali sono stati infatti selezionati per le loro caratteristiche di riciclabilità o perché ottenute da un precedente processo di riciclo. In particolare, il pacchetto isolante è stato ottenuto con 180 mm di lana di poliestere, proveniente dal riciclaggio di circa 40.000 bottiglie di plastica PET.
Cuore dell'intero edificio è l'impianto meccanico “progettato secondo i principali punti ispiratori degli edifici ad energia zero - spiega l'Ingegnere Lorenzo Barban - SIA Gruppo - la soluzione impiantistica adottata prevede l'utilizzo di una pompa di calore geotermica a recupero totale che sfrutta l'energia nobile del sole e la trasforma in energia termica. Allo scopo di raggiungere elevati livelli di comfort si è optato per un ricambio meccanico dell'aria che prevede l'utilizzo di un recuperatore a flussi incrociati ad altissima efficienza”. La regolazione della temperatura interna è altresì controllata durante le mezze stagioni, da un sistema di aperture automatiche che grazie a dei sensori, gestiscono la ventilazione naturale degli ambienti interni.
Il sistema impiantistico di TVZEB è sottoposto ad un costante monitoraggio da parte del Dipartimento di Fisica Tecnica dell'Università di Padova per capire quali saranno, sul lungo periodo, le soluzioni impiantistiche che più avranno dato beneficio.


Per approfondire gli aspetti tecnologici del progetto TVZEB, guardate i video educational di Archinfo: